Lightbox Effect

giovedì 22 settembre 2016

Equinozio d'Autunno 2016

Tra poche ore dalla scrittura di questo articolo, esattamente alle 16:21 ora italiana, entreremo ufficialmente nell'autunno astronomico (dato che quello meteorologico si fa iniziare per convenzione il giorno 1 Settembre). Precisamente a quell'ora, avremo il cosiddetto Equinozio d'Autunno, che corrisponde ad una uguale durata del giorno e della notte per tutto il nostro pianeta. Il Sole oggi, dal nostro punto di vista, attraversa l'equatore verso sud.


Ma, come possiamo vedere dall'immagine appena sopra, siamo diretti dall'Afelio (punto più lontano dalla nostra stella, che si è avuto vicino al Solstizio d'Estate in Giugno) verso il Solstizio d'Inverno che avviene quando il nostro pianeta si trova nel punto più vicino al Sole di tutta la sua orbita! Questo può sembrare strano, visto il tempo ci porterà verso il periodo più freddo dell'anno. Quindi, come è possibile?

La risposta è semplice, e va a ricercarsi nell'inclinazione dell'asse terrestre, che come sappiamo è la responsabile del cambiamento delle stagioni sul nostro pianeta. Se questa fosse pari a zero, quindi in una ipotetica situazione avente l'asse di rotazione perfettamente perpendicolare al piano orbitale della Terra, non ci sarebbe alcuna variazione climatica stagionale: il concetto stesso di stagione verrebbe a mancare!
Se all'equatore, quindi, avremmo sempre la massima esposizione solare, ai poli il sole sarebbe costantemente sulla linea dell'orizzonte. Si avvertirebbero cambiamenti anche per quanto riguarda la durata del giorno e della notte, che sarebbe costante e sempre di dodici ore.

Ma dallo spazio invece, come appare la Terra ai due solstizi e agli equinozi? Grazie alle immagini del satellite Meteosat 9 possiamo apprezzarla praticamente e con sicuro impatto visivo:



Domani, saremo nell'immagine in basso a destra. A Dicembre, per il Solstizio d'Inverno, saremo in quella in alto a sinistra, e così via fino a tornare di nuovo all'ultima immagine.

Questa data, insieme alle altre tre annuali, è una delle più importanti in assoluto per l'umanità, sin da quando abbiamo iniziato le prime coltivazioni! E l'umanità non è certo rimasta 'a guardare': ha costruito monumenti, creato luoghi sacri, e venerato il Sole come entità divina. Si possono ritrovare indicazioni in tal senso in moltissime parti del mondo e in moltissime culture! Per chi volesse approfondire, ecco un interessante pezzo tratto da Wikipedia.

Concludiamo con un video sempre dal satellite geostazionario Meteosat 9, che mostra come le stagioni cambino, viste da 36000 Km di altitudine circa! Ovviamente non è il Sole a spostarsi, ma dal nostro punto di vista, il fenomeno appare tale, quando invece è la Terra a muoversi lungo l'orbita.


Buon Equinozio d'Autunno a tutti!
G. Petricca

giovedì 15 settembre 2016

Eclisse Lunare di Penombra - 16 Settembre 2016

Domani notte avremo una elusiva Eclisse Lunare da osservare, sempre meteo permettendo, da tutta la nostra penisola.

Ma in prima istanza, cos'è una eclisse di penombra? Tutti sappiamo che una eclisse si verifica quando un corpo celeste, come un pianeta o un satellite, si colloca tra una sorgente di luce (ad esempio il nostro Sole) ed un altro corpo: in altre parole, il secondo corpo entra nel cono d'ombra del primo.

In questo caso, è la Terra a frapporsi tra la Luna e il Sole, ma il nostro satellite non attraverserà il cono d'ombra del nostro pianeta, bensì il cono di penombra che circonda il precedente (riferitevi alla figura appena sopra). 

Non avremo quindi a che fare con una Luna che si tingerà di colori intensi che virano al rosso o all'arancione, ma il massimo che potremo osservare sarà una diminuzione di luminosità che, partendo dal suo bordo settentrionale andrà a sfumare gradualmente verso il basso, come è visibile in questa immagine (dove appunto è il bordo superiore ad essere interessato dall'eclisse, a cura di Marisha Sharma).

Il fenomeno sarà, come detto, visibile dal nostro paese, che si trova in una posizione sicuramente favorevole alla sua osservazione. Ecco gli orari chiave, per gli osservatori Italiani, che riguardano le tempistiche di entrata ed uscita dal cono di penombra della Terra da parte del nostro satellite, che sono illustrati anche nell'immagine sotto:
  • 18:52 - Primo contatto del disco lunare con il cono di penombra. (Questa fase avverrà con la Luna sotto l'orizzonte, in quanto il satellite non sarà ancora sorto).               
  • 20:54 - Massimo dell'eclisse - La Luna è a circa 16 gradi di elevazione sull'orizzonte orientale.
  • 22:56 - Ultimo contatto del disco lunare con il cono di penombra.
In particolare, per questo evento, la Luna entrerà nel cono di penombra della Terra per circa i 9/10 del suo diametro: se andrete ad osservare il nostro satellite nella fase massima noterete con facilità la diminuzione di luminosità della sua superficie. Specie se confrontata con la Luna Piena appena uscita dal cono, e nuovamente molto luminosa.

Buone osservazioni a tutti, sia che le facciate con occhi, con binocoli o con telescopi, lo spettacolo (anche se minore di quello presentato da una Eclisse totale di Luna) è sempre garantito!

G. Petricca

lunedì 5 settembre 2016

Transiti Notevoli della Stazione Spaziale Internazionale - Settembre 2016

Appuntamento mensile con la rubrica che si occuperà di descrivere e fornire informazioni riguardo i passaggi visibili più importanti di due tra le più grandi opere ingegneristiche dell'uomo!


Sto parlando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS): una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali. Viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 278 km e i 460 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27743,8 km/h, completando 15,7 orbite al giorno, in poco più di 90 minuti ad orbita. È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, rinnovandosi di missione in missione.





Qui di seguito invece, trovate un elenco riguardante i principali avvistamenti. Per tutti i transiti e gli avvisi al minuto invece potete recarvi sul canale Twitter @AstroPratica (che potete trovare e seguire sulla destra della pagina) e sul canale Facebook AstroPratica con messaggi dedicati.
La Stazione Spaziale Internazionale tornerà ad attraversare i nostri cieli al mattino, prima dell’alba. Per questo riportiamo i transiti maggiormente evidenti e luminosi visibili da gran parte della nazione in modo da valorizzare ogni sveglia. Vi saranno comunque alcuni transiti serali. Si inizia nell’ultimo giorno della prima settimana del mese.

Il 7 Settembre, dalle 05:47 alle 05:55 osservando da OSO ad NE. La Stazione Spaziale Internazionale sarà ben visibile da tutta la nazione, meteo permettendo. Magnitudine di picco a -3.3, che renderà il transito molto facile da rintracciare anche dai cieli inquinati delle città.

Il giorno dopo, l’8 Settembre, dalle 04:56 alle 05:02 sarà invece il Centro Sud Italia a beneficiare di un ottimo transito, che tuttavia sarà parziale, con magnitudine massima a -3.1. La ISS transiterà da SSE verso ENE.

Saltiamo di circa due settimane, arrivando al 21 Settembre, quando dalle 06:14 alle 06:23 e da ONO a SE tutta Italia sarà nuovamente interessata dal transito. La magnitudine massima sarà di -3.3, come il primo passaggio del mese.

Ancora un transito ottimale, visibile da tutto il paese, il 22 Settembre da NO verso ESE, dalle 05:23 alle 05:30. La ISS avrà una magnitudine di -3.0 al suo picco e con il meteo favorevole non si avranno problemi ad avvistarla.

Arriviamo quindi al 29 Settembre dove torniamo dal mattino alla sera, e avremo il miglior passaggio della ISS del mese, parziale, e visibile al meglio dall’occidente d’Italia. Dalle 20:34 alle 20:39 da SO ad ENE, per una magnitudine di -3.4 al picco massimo, al punto più elevato del suo transito nel cielo.

A concludere, il 30 Settembre, con una magnitudine di -3.0, vi sarà un transito ISS che potrà essere apprezzato maggiormente dal Centro Sud Italia. La Stazione Spaziale transiterà da SO a ENE dalle 19:40 alle 19:48.

Giorno
Ora Inizio
Direzione
Ora Fine
Direzione
Magnitudine
7
05:47
OSO
05:55
NE
-3.3
8
04:56
SSE
05:02
ENE
-3.1
21
06:14
ONO
06:23
SE
-3.3
22
05:23
NO
05:30
ESE
-3.0
29
20:34
SO
20:39
ENE
-3.4
30
19:40
SO
19:48
ENE
-3.0

N.B. Le direzioni visibili per ogni transito sono riferite ad un punto centrato sulla penisola, nel Centro Italia, costa tirrenica. Considerate uno scarto ± 1-5 minuti dagli orari sopra scritti, a causa del grande anticipo con il quale sono stati calcolati. 
Buone Osservazioni a tutti!
G. Petricca

giovedì 1 settembre 2016

I Pianeti del Mese - Settembre 2016

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall'Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.


Mercurio: nella prima metà del mese il pianeta sarà inosservabile. Il giorno 13 Mercurio si trova in congiunzione con il Sole. In seguito il pianeta ricompare al mattino, dove alla fine di settembre sarà osservabile prima del sorgere del Sole. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il 28 settembre, con una distanza angolare dal Sole non molto elevata (17° 53’). La mattina del 29, la più favorevole per l’osservazione del pianeta, Mercurio sorge 1 ora e 32 minuti prima del Sole.


Venere: per poter osservare nelle migliori condizioni il pianeta più luminoso sarà necessario attendere ancora alcune settimane. Venere infatti guadagna solo pochi minuti di osservabilità serale, per cui rimane ancora basso sull’orizzonte occidentale, dove negli ultimi giorni del mese tramonta circa 1 ora e 10 minuti dopo il Sole. Anche nel mese di settembre Venere sarà quindi osservabile sull’orizzonte occidentale tra le luci del crepuscolo serale. Nel corso del mese Venere attraversa per intero la costellazione della Vergine: il giorno 30 lo si può osservare nella Bilancia.


Marte: l’intervallo di osservabilità di Marte si riduce progressivamente. Solo nelle prime ore di oscurità sarà possibile seguire il pianeta mentre si accinge a tramontare a Sud-Ovest. Negli ultimi giorni di agosto e all’inizio di settembre Marte si trova ancora nello Scorpione mantenendosi molto vicino al limite con la costellazione dell’Ofiuco, in cui rientra il 3 settembre. Il giorno 22 il pianeta rosso fa il suo ingresso nel Sagittario.


Giove: nel corso del mese il pianeta sarà del tutto inosservabile. Giove si avvicina sempre più al Sole e già a inizio settembre la luce del tramonto non ne consente più l’osservazione. Il giorno 26 Giove si trova in congiunzione con il Sole. Sarà necessario attendere alcune settimane per vederlo comparire al mattino prima tra le luci dell’alba. Il pianeta rimane per tutto il mese nella costellazione della Vergine.


Saturno: all’inizio del mese Saturno è ancora relativamente vicino a Marte, per cui l’osservabilità dei due pianeti è molto simile. Con il passare delle settimane la distanza angolare tra i due pianeti aumenta e mentre Marte si allontana verso il Sagittario, Saturno rimane ancora nella costellazione dell’Ofiuco, più basso sull’orizzonte. A fine mese Saturno tramonta circa un’ora prima di Marte, pertanto il tempo a disposizione per osservarlo è ancora più limitato alle prime ore della sera.


Urano: il pianeta è osservabile per gran parte della notte. Compare a Est nel corso delle prime ore di oscurità e lo si può seguire quando culmina a Sud nel corso della seconda parte della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo individuare agevolmente è consigliabile l’ausilio del telescopio. Il pianeta si trova ancora nella parte centrale della costellazione dei Pesci.


Nettuno: il giorno 2 settembre il pianeta si trova all’opposizione. Nettuno rimane quindi osservabile per tutta la notte. Lo si può cercare ad Est dopo il tramonto del Sole, al culmine a Sud intorno alla mezzanotte e a Sud-Ovest nelle ultime ore della notte. Nonostante l’osservabilità ottimale, è comunque indispensabile l’utilizzo del telescopio per poter individuare il pianeta, la cui luminosità è inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.


Plutone: Lo si può cercare a Sud all’inizio della notte. Nelle ore successive si torva sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest. Considerata la luminosità molto bassa del pianeta, è sempre indispensabile l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

La Luna del Mese – Settembre 2016

Vediamo nel dettaglio, giorno per giorno, le fasi lunari che potremo osservare durante tutto il mese di Settembre 2016, grazie all’immagine a calendario che ci aiuta nel riunirle facilmente in un singolo colpo d'occhio (© Calendar12).




A questo link la troverete invece in una versione ad alta risoluzione, che potete anche stampare per avere un promemoria sempre con voi, oppure tenere comodamente sul vostro pc o dispositivo mobile

Luna Nuova
01 Settembre
22:45
Primo Quarto
09 Settembre
20:21
Luna Piena
16 Settembre
11:27
Ultimo Quarto
23 Settembre
05:41

Ma ricordate, la nostra Luna mostra in ogni caso qualcosa di differente giorno per giorno, e se ne si ha la possibilità avendo a disposizione telescopi di piccola e media grandezza e tempo da dedicare, anche nell'arco di una sola notte! Quindi, vale sempre alzare gli occhi al cielo notturno, e osservarla, sia da vicino che da lontano!

Di seguito la tabella che mostra giorno per giorno gli orari di alba e tramonto del nostro satellite, riferiti alle latitudini medie italiane.



 (Le effemeridi sono prese dal sito www.marcomenichelli.it-)


Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca